Louis-Ferdinand Céline – Colloqui con il professor Y (1971) – austin-rover.co.uk Verónica Franccedil;ais HDRiP | Материалы для мультимедиа и дизайна | Les Désastreuses Aventures des Orphelins Baudelaire (2017) en streaming VF Le Comte OLAF recherche les moyens les plus méprisables pour priver les trois orphelins Violet, Klaus et Sunny de leur héritage. Les enfants doivent montrer plus malignes qu'il a l'échec de leurs plans retors et la reconnaissent dans ses pires travestis, afin de découvrir la vérité sur la mort mystérieuse de leurs parents.

Louis-Ferdinand Céline – Colloqui con il professor Y (1971)

Louis-Ferdinand Céline – Colloqui con il professor Y (1971)
Editore: Einaudi | Collana: Nuovi Coralli | FORMATO PDF

RECENSIONE IBS

Un piccolo libro di Céline, centrato su un’intervista organizzata dall’editore Gaston Gallimard a Céline.  Il professor Y è la persona che intervista Céline, ed è un non meglio identificato redattore della famosa casa editrice francese.  L’esigenza di fare l’intervista nasce dal bisogno di Céline di acquisire maggiore notorietà data la pessima fama di cui gode dopo la prigionia in Danimarca. E l’idea di questa intervista è suggerita direttamente da Gaston Gallimard, il più potente editore francese.  Céline, con il suo stile polemico, ironico e caustico conduce l’intervistatore dove vuole arrivare….e non il contrario come dovrebbe essere. L’autore polemizza con la società che lo ha condannato, con la gente sempre pronta a dare dell’assassino a chiunque perché è questo ciò che vuole davvero. Mette in luce la differenza tra lui e gli altri scrittori, “produttori di idee” come li chiama lui in tono dispregiativo. Lui una cosa ha inventato. Ed è “l’emozione del linguaggio parlato trasmessa attraverso lo scritto”. Di questa piccola-grande invenzione si vanta moltissimo, ed in effetti è una delle rivoluzioni che possiamo riconoscere in ogni libro di Céline, uno dei tratti caratteristici della sua opera letteraria.  Altro argomento affrontato nell’intervista è la concorrenza ed il fascino che il cinema esercita sulle masse. Ma il cinema non potrà mai descrivere una emozione come uno scrittore può fare, e su questo Céline fa leva per avvicinare il lettore ai suoi libri, che appunto trasmettono emozioni attraverso la scrittura.  La seconda invenzione di Céline, ed altro tratto caratterizzante della sua scrittura, sono i tre punti di sospensione alla fine di quasi tutte le frasi. E qui rivendica questa altra sua invenzione. Che unita alla prima forma il linguaggio emotivo. La storia finisce in commedia, con il professor Y che impazzisce e Céline che deve scriversi da solo l’intervista da presentare a Gallimard. Libro tutto da ridere nel tipico stile di Céline.

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